venerdì 15 luglio 2016

Uno strappo nella notte che m'avvolge come un bozzolo. Non esco farfalla, ma nudo nella mia pelle bianca. Spalanco le palpebre al buio. Esco dal sonno insieme a sogni nero pipistrello che volano via disperdendosi veloci. Un breve inutile inseguimento tentando di renderli parte della mia memoria.

Hai lanciato altri sassi nello stagno. Fare rumore, lasciare una traccia. Non fa differenza. Spio quello che scrivi con una leggera vergogna. Come sempre da tanti anni. Un entrare furtivo in una casa che non m'appartiene. Vecchie foto ricordo, una storia d'amore.

Fascinazione.
Arrivo a negare la tua esistenza. Resto dove sono. Una quotidianità mantenuta a fatica.
Raccolgo quelle parole come sabbia e costruisco i miei castelli.

La solitudine è il canto di una sirena che ci accompagna durante la vita. Qualcosa di congenito.
Non credo possa nessuno. Ognuno è il proprio universo.

giovedì 7 luglio 2016

Un'ombra nera e densa si allunga verso di me. O forse sono io che le vado incontro.
La notte m'inghiottirà.
Un brivido mi corre lungo la pelle, trova la strada del mio cranio ed esplode dalle mie labbra come urlo, dai miei occhi come lacrime di terrore.
All'alba sarò sputato fuori come ogni giorno, incrostato d'incubi e sudore.
Nessuna voglia di vivere.

sabato 18 giugno 2016

Solipsismo

Tu non so cosa cerchi e io non so se esisti. Ognuno è il proprio universo e questa è una storia vecchia. Se esisti la conosci già.

lunedì 6 giugno 2016

Una distesa liquida. La superficie leggermente increspata da un soffio di vento. Sopra galleggiano ampolle di vetro. Una moltitudine. La luce colpisce le creste sulla massa liquida. I riflessi si scompongono in raggi bianchi accecanti. La luce colpisce il vetro opaco delle ampolle penetrandolo. Si ferma all'interno su un foglio di carta. Un foglio in ogni ampolla. La carta è consumata dal tempo. Non è un foglio, ma un brandello. In ogni brandello è prigioniero il respiro di un essere umano.
Una corrente spinge le ampolle. Succede che a volte due si tocchino. L'urto produce un suono limpido e netto. Lo seguo finché posso mentre si allontana. L'urto non è mai così forte da infrangere il vetro. La carta non può dissolversi nel mare. Il respiro non può sciogliersi nell'aria.

venerdì 20 maggio 2016

Vivo in un mondo apparente. Una semplice proiezione. Il mio corpo non produce ombra. Il sole è un dipinto sul muro.

domenica 24 aprile 2016

Tu non t'accorgi. Mi trovo a camminare tra i bordi stretti della tua ruga. Al lato delle tue labbra. Quando sorridi.
Tu non t'accorgi. Quando non sorridi. La ruga si spiana. Io cado

lunedì 28 dicembre 2015

Leggo le tue parole senza capirle. Come fossero germi di una vita extraterrestre.
Capire, che parola inutile. 
Sento sulle dita le vibrazioni del tuo respiro. Il rumore di ogni secondo che passa. Il sapore acido di un sorriso perso. L'odore di polvere di un campo incolto.
Vedo il solco profondo di una nuova ruga.