sabato 18 giugno 2016

Solipsismo

Tu non so cosa cerchi e io non so se esisti. Ognuno è il proprio universo e questa è una storia vecchia. Se esisti la conosci già.

lunedì 6 giugno 2016

Una distesa liquida. La superficie leggermente increspata da un soffio di vento. Sopra galleggiano ampolle di vetro. Una moltitudine. La luce colpisce le creste sulla massa liquida. I riflessi si scompongono in raggi bianchi accecanti. La luce colpisce il vetro opaco delle ampolle penetrandolo. Si ferma all'interno su un foglio di carta. Un foglio in ogni ampolla. La carta è consumata dal tempo. Non è un foglio, ma un brandello. In ogni brandello è prigioniero il respiro di un essere umano.
Una corrente spinge le ampolle. Succede che a volte due si tocchino. L'urto produce un suono limpido e netto. Lo seguo finché posso mentre si allontana. L'urto non è mai così forte da infrangere il vetro. La carta non può dissolversi nel mare. Il respiro non può sciogliersi nell'aria.

venerdì 20 maggio 2016

Vivo in un mondo apparente. Una semplice proiezione. Il mio corpo non produce ombra. Il sole è un dipinto sul muro.

domenica 24 aprile 2016

Tu non t'accorgi. Mi trovo a camminare tra i bordi stretti della tua ruga. Al lato delle tue labbra. Quando sorridi.
Tu non t'accorgi. Quando non sorridi. La ruga si spiana. Io cado

lunedì 28 dicembre 2015

Leggo le tue parole senza capirle. Come fossero germi di una vita extraterrestre.
Capire, che parola inutile. 
Sento sulle dita le vibrazioni del tuo respiro. Il rumore di ogni secondo che passa. Il sapore acido di un sorriso perso. L'odore di polvere di un campo incolto.
Vedo il solco profondo di una nuova ruga.

sabato 21 novembre 2015

Arianna mi ha dato un filo. Ha desiderato che trovassi l'uscita. Ma io sapevo bene ciò che era il fuori. O forse pensavo solo di saperlo. Ma questo non fa differenza. Così il filo l'ho fatto a brandelli. Un pezzo per ogni mio passo. E ad ogni passo ho amato Arianna. Perché lei desiderava qualcosa per me. A ogni passo Arianna era diversa da sé.

venerdì 13 novembre 2015

Il più possibile aderente a un muro grigio

Il più possibile aderente a un muro grigio
dopo giorni passati ad ingrigire il volto in una stanza scura
così che non risaltasse sul vestito grigio che indosso
mentre in questo giorno privo di colori resto immobile
sperando che nessuno si accorga di me.