lunedì 5 ottobre 2015

Io non ho confini.

Io non ho confini.
Indifferente alle vostre reti. Ai vostri muri. Al vostro odio.

sabato 12 settembre 2015

La gabbia è appesa in alto. C'è un gancio infilato nel soffitto. La punta è curva, quasi un anello. La presa è solida. Sono seduto. Con la mano destra afferro una sbarra alla mia destra. Con la mano sinistra afferro una sbarra alla mia sinistra. Le sbarre sono di metallo laccato nero. Il metallo è freddo. Più freddo delle mie mani. Gelido come i miei giorni.
Muovo la schiena avanti e indietro. La gabbia si muove. Oscilla. Chiudo gli occhi e sento lo spostamento d'aria sulla mia faccia. Se chiudo gli occhi sento un vento leggero sul volto. Come se corressi libero in un prato.

sabato 5 settembre 2015

Ora dove sono

Ora dove sono. In quale luogo dei tuoi pensieri mi hai lasciato.
Il mio è un bosco buio. Fitto di alberi. E di rovi. Che mi avvolgono le gambe. Mordono la mia carne ogni volta che mi muovo. Costringendola a piangere lacrime rosse. Perché i miei occhi non sanno più piangere. Lo sguardo è assente. Il presente è una linea piatta, un ronzio sommesso e nessun colore.

sabato 29 agosto 2015

Un raggio di luce all'improvviso mi sorprende dandomi la consistenza di essere.
Quando la notte finisce, divento notte io.

mercoledì 26 agosto 2015

Il dolore è un buco nero nella coscienza dei ricordi. L'ho espulso con un urlo e non ricordo quando. Ma quell'urlo da quel giorno mi segue, nascosto nel buio della mia ombra.

sabato 22 agosto 2015

Ho un anima in autunno. E lacrime invece di foglie gialle a turbinare nel vento. Aspetto un soffio più forte, come un sorriso, capace di spazzarle via

lunedì 17 agosto 2015

Roma.
Un vecchio che spinge una sedia a rotelle in un parco. È un giorno caldo d'autunno. All'improvviso si ferma. Affianca la carrozzina e l'abbraccia. Non so chi vi sia dentro. Forse una moglie anziana. Forse un figlio malato. 
Quando il vecchio si accorge di me, si ritrae. Il suo gesto d'amore è una cosa privata. 
Passo più in fretta che posso e piango le sue lacrime per ciò che ha perduto.
Esisto perché esiste l'amore.
In un mondo d'odio non sono.